La Libia è una destinazione che in pochi conoscono e che nasconde alcuni dei tesori archeologici più straordinari del Mediterraneo. Questa terra, che si estende tra il mare e il Sahara, è stata crocevia di Fenici, Greci, Romani, Bizantini e Ottomani, e ognuno ha lasciato tracce impressionanti. Le città romane di Leptis Magna e Sabratha, affacciate sul Mediterraneo, sono tra i siti archeologici più grandiosi e meglio conservati al mondo.
Leptis Magna: la Roma d'Africa
Leptis Magna, Patrimonio UNESCO, è la perla assoluta. Città natale dell'imperatore Settimio Severo, che la trasformò in una sontuosa capitale imperiale. L'Arco di Settimio Severo, la Via Colonnata fiancheggiata da colonne corinzie, le Terme di Adriano tra le più grandi fuori Roma, il Foro dei Severi, il Teatro con vista sul mare, il Mercato e l'Anfiteatro. Camminare tra queste rovine, con il Mediterraneo come sfondo e il deserto alle spalle, è un'esperienza che ha pochi eguali al mondo.
Sabratha e Tripoli
Sabratha, anch'essa UNESCO, ha un teatro romano del II secolo magnificamente conservato, con tre ordini di colonne e un fondale scenico che è un capolavoro architettonico. Tripoli custodisce la Medina, la città antica con le sue moschee, i souq profumati e il Museo Archeologico del Castello Rosso con una collezione straordinaria di mosaici e statue.
Il deserto
Il Fezzan, nel sud-ovest, è il Sahara allo stato puro: dune immense, laghi salati, oasi con palmeti, e soprattutto le incisioni rupestri del Tadrart Acacus (UNESCO), pitture preistoriche di 12.000 anni che mostrano un Sahara verde, popolato da giraffe, elefanti e uomini. E l'oasi di Ghadames, la “perla del deserto”, un borgo fortificato con vicoli coperti dove la temperatura è sempre fresca.
Nota importante: al momento la situazione politica in Libia rende il turismo molto difficile. Le informazioni qui riportate si riferiscono al patrimonio storico e culturale del paese. Controlla sempre ViaggiareSicuri.it prima di pianificare qualsiasi viaggio.