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MAR ROSSO: La guida di YallaYalla

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La prima volta che ho messo la testa sott'acqua al Mar Rosso ho capito perché lo chiamano “i giardini di Allah”. Non è un modo di dire: è un'esplosione di colori che non ti aspetti. Coralli che sembrano dipinti, pesci che ti girano intorno come se fossi parte del paesaggio. E l'acqua? Calda, trasparente, con una visibilità che in certi punti supera i 30 metri. Se non ci sei mai stato, preparati a ricrederti su tutto quello che pensavi di sapere sulle immersioni.

Il Mar Rosso è quella striscia di mare che separa l'Africa dalla Penisola Arabica, e la costa egiziana è quella che negli anni ha conquistato milioni di viaggiatori europei. Non a caso: in meno di cinque ore di volo dall'Italia ti ritrovi in un mondo completamente diverso, con il sole garantito praticamente tutto l'anno e temperature dell'acqua che non scendono mai sotto i 22 gradi.

Le località che contano

Sharm el-Sheikh è la più conosciuta, quella che tutti hanno sentito nominare almeno una volta. Si trova sulla punta meridionale del Sinai e ha tutto: resort per tutte le tasche, una marina piena di ristoranti e locali, e soprattutto alcuni dei siti d'immersione più spettacolari del pianeta. Il Parco Nazionale di Ras Mohammed, a soli 12 chilometri, è un'area marina protetta dal 1983 con oltre 220 specie di coralli e più di 1000 specie di pesci. Shark Reef e Yolanda Reef sono nomi che a un subacqueo fanno battere il cuore.

Hurghada è un'altra storia. Più grande, più vivace, con una città vera alle spalle dei resort. Il quartiere di Ad Dahar è quello più autentico, con il suo souq dove contrattare è un rito. Da qui si raggiunge facilmente l'isola di Giftun, riserva naturale con fondali che lasciano senza fiato, e El Gouna, la “Venezia del Mar Rosso”, un borgo turistico elegante costruito su isolotti e lagune artificiali.

Marsa Alam è la scelta di chi cerca qualcosa di più selvaggio e meno battuto. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato del tutto, e la barriera corallina è tra le meglio conservate di tutto il Mar Rosso. Se sei fortunato, puoi nuotare con le tartarughe marine e avvistare il dugongo, quel mammifero marino gentile e rarissimo che ha ispirato la leggenda delle sirene.

Non solo mare

Lo so, sembra strano dirlo parlando del Mar Rosso, ma c'è molto altro oltre alla barriera corallina. Un'escursione nel deserto orientale in quad o in jeep ti porta in un mondo lunare fatto di sabbia e rocce, dove i beduini ti accolgono con tè nero bollente e storie che sembrano uscite da un altro secolo. E se hai voglia di storia vera, le Piramidi di Giza, la Valle dei Re a Luxor e i templi di Karnak sono raggiungibili con escursioni organizzate da tutte le principali località della costa.

Quello che mi ha colpito di più del Mar Rosso, però, è il ritmo. Qui tutto rallenta. Ti alzi con il sole, fai colazione con vista mare, ti tuffi, pranzi, ti tuffi di nuovo, e quando arriva il tramonto — e che tramonti — ti rendi conto che non hai pensato al telefono per un giorno intero. E non è poco.

Clima - quando partire

Una delle cose più belle del Mar Rosso è che ci puoi andare praticamente sempre. Non è come i Caraibi dove devi schivare la stagione degli uragani, o il Sud-Est asiatico con i monsoni. Qui piove talmente poco che quando succede è quasi un evento: parliamo di 2 millimetri di pioggia all'anno. Detto questo, non tutti i mesi sono uguali.

Da marzo a maggio è probabilmente il periodo migliore in assoluto. Le temperature sono piacevoli, intorno ai 28-32 gradi di giorno, l'acqua è a 24-26 gradi e la visibilità sottomarina è al massimo. Marzo in particolare è il mese preferito dai subacquei per le condizioni perfette di luce e trasparenza.

Da giugno a settembre fa caldo. Tanto. Le temperature diurne salgono tranquillamente sopra i 38-40 gradi, e l'umidità si fa sentire soprattutto ad agosto. L'acqua però è una meraviglia: 28-30 gradi, come una vasca da bagno. Se sopporti il caldo e passi la giornata tra piscina e mare, in questo periodo trovi prezzi decisamente più bassi e resort semivuoti.

Da ottobre a novembre è un altro momento d'oro. Il caldo estremo se n'è andato, le temperature tornano sui 30 gradi e l'acqua è ancora calda dall'estate. Ottimo compromesso per chi vuole evitare sia il caldo torrido sia le orde invernali.

Da dicembre a febbraio è l'alta stagione classica, quella dei pacchetti “fuga dal freddo”. Di giorno si sta benissimo con 22-25 gradi, il sole c'è sempre, e ti dimentichi che a casa stanno con il piumone. Però attenzione alle sere: la temperatura può scendere fino a 12-13 gradi, quindi una felpa leggera serve. L'acqua è al suo minimo stagionale, 22 gradi, ma per fare snorkeling va benissimo.

Un dettaglio che pochi considerano: tra marzo e aprile può soffiare il Khamsin, un vento caldo dal Sahara che porta sabbia e riduce la visibilità. Dura pochi giorni ma può essere fastidioso. Niente di drammatico, ma è bene saperlo.

Cosa vedere

Se pensi che al Mar Rosso si va solo per stare sdraiati al sole, ti stai perdendo metà del viaggio. Certo, le spiagge e i fondali sono il piatto forte, ma questa zona ha molto altro da raccontare.

Sotto la superficie

Il Parco Nazionale di Ras Mohammed è il punto di partenza obbligato. Questa area protetta, a sud di Sharm el-Sheikh, ospita una delle barriere coralline più ricche del mondo. I punti d'immersione di Shark Reef e Yolanda Reef sono leggendari: pareti verticali di corallo che sprofondano nell'azzurro, banchi di barracuda, tartarughe e, con un po' di fortuna, squali pinna bianca. Non serve essere sub esperti: molti punti sono accessibili anche con maschera e boccaglio, con fondali che partono da mezzo metro di profondità.

A Hurghada, l'isola di Giftun è una riserva naturale raggiungibile in un'ora di barca. Le escursioni giornaliere includono tre soste snorkeling su reef diversi, pranzo a bordo e, se la giornata è buona, l'incontro con i delfini che scortano la barca.

A Marsa Alam, la baia di Abu Dabbab è famosa per le tartarughe verdi e il dugongo. Sono animali selvatici, quindi non c'è garanzia di vederli, ma le probabilità sono alte e l'emozione di nuotare accanto a loro è indescrivibile.

Sulla terraferma

Un'escursione nel deserto è un'esperienza che consiglio a tutti. Si può fare in quad, in jeep 4x4 o a dorso di cammello. Dopo circa un'ora di percorso tra dune e montagne rocciose si arriva a un accampamento beduino dove ti servono tè nero fortissimo, ti mostrano come preparano il pane nella sabbia e, se vuoi, ti fanno provare il narghilè sotto le stelle. È uno di quei momenti in cui il tempo si ferma.

Per chi ha voglia di storia e non si accontenta della spiaggia, le escursioni verso Luxor sono un classico. La Valle dei Re, il Tempio di Karnak e il Tempio di Hatshepsut sono raggiungibili in giornata da Hurghada e Marsa Alam. Si parte presto la mattina e si torna la sera stanchi ma con gli occhi pieni. Da Sharm, invece, si può fare la visita al Monastero di Santa Caterina, ai piedi del Monte Sinai, uno dei monasteri cristiani più antichi del mondo.

E poi c'è il souq. Che sia ad Ad Dahar a Hurghada o nel vecchio mercato di Sharm, perdersi tra le bancarelle di spezie, profumi, tessuti e souvenir è un'esperienza sensoriale completa. Ricordati solo una regola: il primo prezzo non è mai quello giusto. Contrattare fa parte del gioco, e i commercianti lo fanno con il sorriso.

Informazioni utili

Le informazioni riportate sono indicative e soggette a variazioni. Prima di partire, verifica sempre i requisiti aggiornati su ViaggiareSicuri.it.

Prima di partire, ecco le cose pratiche che devi sapere per evitare sorprese e goderti il viaggio senza pensieri.

Documenti

Per entrare in Egitto serve il passaporto con validità residua di almeno sei mesi, oppure la carta d'identità valida per l'espatrio. In entrambi i casi serve il visto turistico, che si ottiene direttamente all'arrivo in aeroporto pagando 25 dollari americani (o l'equivalente in euro). Se viaggi con la carta d'identità porta con te due fototessera: servono per il visto e senza non te lo rilasciano. Il visto ha una validità massima di 28 giorni.

Valuta e pagamenti

La moneta ufficiale è la Lira Egiziana (LE o EGP). Nei resort, nei ristoranti turistici e per le escursioni si accettano tranquillamente euro e dollari. Per gli acquisti al souq o nei negozi locali conviene avere lire egiziane: il cambio è più favorevole e hai più margine per contrattare. I bancomat sono disponibili nelle località principali e le carte di credito sono accettate nei resort e nei ristoranti più grandi.

Fuso orario

L'Egitto è avanti di 1 ora rispetto all'Italia. Quando a Roma sono le 12, al Mar Rosso sono le 13. Attenzione: durante il periodo dell'ora legale italiana la differenza può variare, quindi controlla prima di partire.

Lingua

La lingua ufficiale è l'arabo, ma nei resort e nelle zone turistiche praticamente tutti parlano inglese e moltissimi parlano anche italiano. Il turismo italiano ha una lunga tradizione al Mar Rosso e troverai personale che parla la nostra lingua un po' ovunque, dall'hotel alle escursioni.

Salute

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie. L'unica accortezza è bere solo acqua in bottiglia (sigillata) e usarla anche per lavarsi i denti. Evita il ghiaccio nelle bevande fuori dai resort. Porta con te una piccola farmacia da viaggio con antidiarroico, protezione solare alta (il sole qui è molto forte), e repellente per le zanzare per le serate all'aperto.

Corrente elettrica

Le prese sono di tipo C (le stesse europee a due poli rotondi), quindi nella maggior parte dei casi non serve un adattatore. La tensione è 220V come in Italia.

Mance

La mancia (“baksheesh”) fa parte della cultura. Si lascia un po' ovunque: al facchino, alla cameriera, alla guida, al tassista. Non servono cifre importanti, bastano poche lire egiziane per ogni servizio. Nei ristoranti, se il servizio non è già incluso, il 10% è la regola.