Mauritius è una di quelle isole che non ti deludono mai. Il mare è esattamente come nelle foto (è raro, lo so), la laguna è protetta dalla barriera corallina che tiene le onde al largo, e l'acqua è calda tutto l'anno. Ma Mauritius non è solo spiaggia: è un'isola vulcanica con montagne verdi, piantagioni di canna da zucchero, cascate nella giungla e una cultura che è un mix affascinante di influenze africane, indiane, cinesi, francesi e britanniche.
Le spiagge: una per ogni umore
La costa nord è la più vivace: Grand Baie è il centro turistico dell'isola, con ristoranti, shopping e vita notturna. Trou aux Biches è una delle spiagge più belle, con sabbia di corallo e acqua turchese calma. A est, l'Île aux Cerfs è un'isola paradisiaca raggiungibile in barca: lagune turchesi, palme e sport acquatici. La costa sud-ovest è più selvaggia: Le Morne, con il suo montagna UNESCO alle spalle, è il posto migliore per il kitesurf e per i tramonti più spettacolari dell'isola.
L'entroterra: la sorpresa
Il cuore di Mauritius è verde e montagnoso. Le Terre Colorate di Chamarel sono un fenomeno geologico unico: dune di terra vulcanica in sette colori diversi (rosso, marrone, viola, blu, verde, giallo) che non si mescolano mai nonostante la pioggia. La cascata di Chamarel, alta quasi 100 metri, è lì accanto. Il Giardino Botanico di Pamplemousses ha ninfee giganti Victoria amazonica, spezie e l'albero del viaggiatore. E il Parco Nazionale delle Gole del Fiume Nero offre trekking tra foreste endemiche con viste mozzafiato.
La cultura: un mondo in un'isola
Port Louis, la capitale, è vivace e caotica: il Mercato Centrale è un'esplosione di colori, profumi e sapori, dove si trovano spezie, frutta tropicale e artigianato. L'isola celebra sia il Diwali indiano che il Capodanno cinese, sia le feste cattoliche che quelle musulmane: un mosaico culturale che si riflette anche nella cucina, tra curry, dim sum, biryani e baguette.