Il Marocco è quel viaggio che ti entra dentro attraverso i cinque sensi. L'odore delle spezie nel souq, il sapore del tè alla menta versato dall'alto, il rosso delle mura di Marrakech, il canto del muezzin all'alba, la sabbia del Sahara tra le dita. A sole tre ore di volo dall'Italia, ti ritrovi in un mondo completamente diverso: medine labirintiche, montagne dell'Atlante, deserto, costa atlantica. Un paese che sembra fatto apposta per chi ama viaggiare.
Marrakech: la città rossa
Marrakech è travolgente. La Piazza Jemaa el-Fna al tramonto si trasforma in un teatro a cielo aperto: incantatori di serpenti, musicisti gnawa, bancarelle di cibo fumante, contastorie. La medina è un labirinto di vicoli dove ti perdi (ed è giusto così) tra botteghe di artigiani, tintori, commercianti di spezie. Il Jardin Majorelle, restaurato da Yves Saint Laurent, è un'oasi di blu e verde. E i riad — le case tradizionali con il cortile interno — trasformati in boutique hotel sono tra gli alloggi più belli del mondo.
Fes: la capitale spirituale
Fes ha la medina più grande e antica del mondo: Fes el-Bali, un dedalo di 9.000 vicoli dove ci si muove tra asini carichi di merci, artigiani del rame e le celebri concerie di Chouara, dove le pelli vengono ancora tinte a mano in vasche colorate con metodi medievali. L'odore è forte (ti daranno un rametto di menta da tenere sotto il naso) ma lo spettacolo dall'alto è indimenticabile.
Il Sahara: il deserto dei sogni
Il deserto di Merzouga, con le dune dell'Erg Chebbi alte fino a 150 metri, è l'esperienza più magica del Marocco. Si arriva in cammello al tramonto, si dorme in un campo tendato nel deserto, si ascoltano i tamburi berberi intorno al fuoco, e la mattina ci si sveglia con un'alba che colora le dune di rosa, arancione e oro. E poi il silenzio: un silenzio così totale che ti sembra di sentire il battito del tuo cuore.
Chefchaouen, l'Atlante e la costa
Chefchaouen è la città blu: ogni muro, ogni porta, ogni scala è dipinta in sfumature di azzurro. Non c'è un motivo certo (tradizione ebraica? protezione dagli insetti? pura estetica?) ma l'effetto è ipnotico. L'Atlante offre trekking tra valli e villaggi berberi. Essaouira sulla costa atlantica è una città portuale ventosa e bohemien, perfetta per il surf e il pesce fresco.
Cosa vedere
Il Marocco si presta a un viaggio itinerante perfetto. Ecco le tappe imperdibili.
Marrakech
La Piazza Jemaa el-Fna al tramonto. Il Jardin Majorelle e il Museo Yves Saint Laurent. La Medersa Ben Youssef, scuola coranica del XIV secolo con decorazioni mozzafiato. I souq della medina: spezie, lanterne, tappeti, pelle. Le Tombe Saadiane. E un tramonto dalla terrazza di un riad con tè alla menta.
Fes
La medina di Fes el-Bali (UNESCO): perdersi è il modo migliore per scoprirla. Le concerie di Chouara dall'alto. La Moschea Karaouiyne, una delle più antiche università del mondo. Il quartiere ebraico (Mellah) con la sua storia.
Deserto
L'Erg Chebbi a Merzouga: notte in campo tendato, cena berbera, alba sulle dune. Il viaggio da Marrakech (circa 10 ore in auto) attraversa la Valle del Dades, le Gole del Todra (canyon di 300 metri) e la Strada delle Mille Kasbah. Ogni tappa è uno spettacolo.
Chefchaouen
La città blu nel Rif. Passeggia senza meta, fotografa ogni angolo, compra artigianato locale. Dalla Moschea spagnola sulla collina la vista al tramonto è perfetta.
Costa
Essaouira: il porto, i gabbiani, le mura, il pesce alla griglia nel porto. Perfetta per il surf e il kitesurf. Agadir: la spiaggia più lunga del Marocco, resort e vita balneare.
Informazioni utili
Le informazioni riportate sono indicative e soggette a variazioni. Prima di partire, verifica sempre i requisiti aggiornati su ViaggiareSicuri.it.
Il Marocco è vicino, economico e ben organizzato per il turismo. Ecco cosa sapere.
Documenti
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Nessun visto per i cittadini italiani per soggiorni fino a 90 giorni.
Valuta
Dirham marocchino (MAD). L'euro si cambia facilmente ovunque. Le carte funzionano negli hotel e nei ristoranti principali, ma per il souq serve contante. Contrattare è d'obbligo: il primo prezzo è sempre almeno il doppio del prezzo reale.
Fuso orario
-1 ora rispetto all'Italia (può variare con l'ora legale).
Lingua
Arabo e berbero (ufficiali), francese (diffusissimo). Lo spagnolo è comune al nord. L'inglese cresce tra i giovani. Con il francese o lo spagnolo te la cavi benissimo.
Come muoversi
I treni (ONCF) collegano le città principali (Marrakech-Fes in circa 7 ore). I bus CTM e Supratours coprono tutto il paese. Per il deserto: tour organizzati o auto a noleggio (strade buone). Nelle medine: a piedi, unica opzione.
Sicurezza
Il Marocco è un paese sicuro per i turisti. Nelle medine potresti incontrare “guide” non ufficiali che ti offrono aiuto: cortesemente declina se non ne hai bisogno, oppure concorda un piccolo compenso prima.
Cucina
Il tajine (stufato cotto nel piatto conico di terracotta) è il piatto nazionale: pollo con limone e olive, agnello con prugne e mandorle. Il couscous del venerdì. La pastilla (sfoglia con piccione, mandorle e cannella). E il tè alla menta: non rifiutare mai un bicchiere, è un gesto di ospitalità sacro.